Weedly Selection #8

TED-ed (Weedly POV) Ted non ha bisogno di presentazioni: è lo Youtube di chi vuole cambiare il mondo,…

TED-ed (Weedly POV)

Ted non ha bisogno di presentazioni: è lo Youtube di chi vuole cambiare il mondo, con centinaia di video più o meno motivazionali che ti insegneranno a credere in te stesso, a vedere opportunità dove gli altri vedono rischi, che ti ispireranno a essere migliore. Ma noi siamo quelli che preferiamo inspirare, e a pieni polmoni, quindi su Ted vi consigliamo un filone di video che non vi porterà a creare nessuna start-up, ma farà instoriare per bene voi e i vostri amici: i paradossi. Consigliamo di partire con l’Hotel infinito, e poi magari proseguire con gli indovinelli.

Filip Hodas

Immaginate un futuro in cui l’immaginario pop ha preso il sopravvento fino all’adorazione di statue meccaniche di Hello Kitty e dell’Happy Meal grandi come case, e poi immaginate una apocalisse nucleare o simile che si abbatte su questi nuovi dèi pagani: ecco, questo è il mondo del 3D artist della Repubblica Ceca Filip Hood, su Instagram @hoodass, fatto di test di Bart Simpson giganti e decadenti e Minions ciclopici abbandonati negli angoli. Tutto questo mentre non realizza pubblicità per la Nike o altri lavori più tradizionali, che fanno ben capire a che livello di spostamento dei confini della realtà è arrivata la 3D art.

Il flipper di Ouigo

C’è chi lo ha conosciuto in sala giochi o al bar, chi ci ha passato pomeriggi con Pinball 3D su Windows XP: il flipper è un passatempo eterno. Sarà la frenesia, saranno i suoni ipnotici, sarà quel record sempre da ritoccare una volta di più, con un flipper a disposizione una partita non ce la si nega mai. Tra le mille possibili versioni digitali di questo gioco, noi scegliamo quella realizzata per la campagna pubblicitaria di Ouigo, una compagnia ferroviaria francese. Semplice ma non semplicistico, una bella grafica 3D fumettosa, accessibilità immediata istantanea da qualsiasi smartphone.

OUIGO – Let’s play

Glitchbrush

Il glitch in fondo è un errore che ci ha creduto abbastanza. Anzi, più che abbastanza: nella sua ripetitività disturbante i glitch sono entrati a pieno titolo nell’arte (e il primo esempio è del 1935, quindi guai a pensare che sia un qualche fenomeno da Instagram o simile), hanno creato un genere musicale e sono passati da problemi a soluzione in un media come il videogioco. Del resto cosa c’è di più filosofico dell’errore di una macchina? E siccome la modernità è la democratizzazione delle possibilità (più o meno), adesso per glitchare tutto quello che vi pare, da Donald Trump a una vostra foto, vi basta andare sul sito Glitchbrush del designer Supah.

LMVDM – Gipi

Nel caso qualcuno avesse abitato su Marte negli ultimi 20 anni, il fumetto è finalmente uscito dalla folle prigione di “prodotto per bambini” per assurgere al meritato rango di forma d’arte complessa, in grado di unire disegno e parola. In Italia, terra di grandi maestri come Sergio Toppi, l’uomo che però è riuscito a vincere la ritrosia di giornalisti e critici, fino ad arrivare ad essere candidato ai più importanti premi di letteratura- lo Strega- insieme ai romanzieri di professione, è stato Gian Alfonso Pacinotti, in arte GIPI. La sua storia personale, fatta soprattutto di droghe, amicizie pericolose e traumi di vario genere, è diventata l’autobiografia LMVDM, acronimo per La Mia Vita Disegnata Male: dimenticatevi le griglie di Paperino o Tex, qui siamo davanti a un’artista che usa la pagina a tutto tondo, spazia dalla china all’acquarello e rompe spesso e volentieri la quarta parete.

La mia vita disegnata male – GIPI

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