Charas, l’India in una cartina

Cannazero ci presenta uno dei prodotti più pregiati e ricercati del mercato della Cannabis Light: il Charas.

Una breve introduzione

Il Charas è una antichissima varietà di Hashish originaria dell’India del Nord, più precisamente della Parvati Valley e del Kashmir.

Deve il suo suadente nome alla composizione di due parole indiane: Char e Ras, letteralmente “quattro” e “sapori”. Secondo le tradizioni del Nord dell’India i quattro sapori sarebbero: Shiva, la terra, le piante e l’uomo.

La tecnica di produzione di questa tipologia di hashish è davvero peculiare:
si raccoglie la resina dalle piante di Cannabis strofinando le mani sulle infiorescenze della pianta fresca, per poi compattarla formando delle palline.

La qualità del prodotto varierà a seconda della pressione con cui le mani vengono passate sulle infiorescenze: minore è la pressione, maggiore sarà la qualità.
Produttori di Charas indiano riferiscono che in una giornata di lavoro riescono a produrre un solo grammo di Charas della più pura qualità.

Produzione Charas

Al giorno d’oggi, il primato per la produzione è detenuto da India, Pakistan e Nepal.

Il Charas si differenzia dal Hashish marocchino, per la lavorazione:
estrazione della resina a pianta viva tramite sfregamento per l’uno, separazione della resina dalle infiorescenze essiccate tramite percussione per l’altro.

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Hash, Mary Jane

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Realizzato con polline di prima battitura, si distingue per il caratteristico aroma pungente e per il suo piacevole sapore fruttato. Con percentuale di CBD > 18%
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4,0 rating
4/5
Punteggio
Buono

Packaging

Charas di Cannazero

Quello di Cannazero è un concentrato di resina estratto da piante di Cannabis sativa L.

Il Packaging è semplice, ma ben realizzato.
Delle gocce stilizzate gialle e blu accompagnano la scatola.
Ha un’ alta percentuale di CBD – pari al 26% – mentre il tenore di THC è inferiore ai limiti previsti per legge.
E’ disponibile in tre diverse grammature: 1, 3 e 10.

Aspetto

L’aspetto e la sensazione al tatto risultano affascinanti:
Malleabile e allo stesso tempo corposo, scuro all’esterno e color caramello all’interno.
La consistenza si ammorbidisce in poco tempo grazie al calore corporeo, rendendo piacevole tenerlo fra le mani.

Charas di Cannazero

Aroma

Il profumo è un ottimo biglietto da visita per questo pregiatissimo hashish.
L’aroma ha qualcosa di incredibile: fresco, intenso, avvolgente.
Ricorda le montagne indiane con i suoi sentori terrosi, muschiati e boschivi.
Annusare questo charas è un’esperienza davvero rigenerante, da meditazione.

Assaggio

Il sapore è intenso e persistente, pieno e dolciastro, ricorda facilmente le estrazioni indiane.
Il palato è accarezzato da ventate di menta mentre sentori di bosco e terra stimolano le papille gustative.
L’alta percentuale di CBD garantisce il rilassamento muscolare, che non si fa per nulla attendere, sin dalle prima boccate.
L’assaggio è un’esperienza tutta da scoprire, contemplativa ma travolgente: ti trasporta ad alta quota e ti immerge nella natura riconciliandoti con il circostante.

Charas Farm sull’Himalaya ©Times

Curiosità

Il Charas è alla base di diverse pratiche religiose indù:
ancora oggi, asceti dediti alla rinuncia, Sadhu, consumano Charas prima dello Yoga o della meditazione; adoratori di Shiva, Shaivs, svolgono le loro funzioni rituali all’insegna di mantra e chilum.

Shiva

Gli induisti del nord dell’India ritengono che Shiva, giunto alla sua sedicesima reincarnazione, una volta perduto l’amore della sua amata Parvati, si strappò un seme dalla coscia e lo gettò nelle montagne vicine, dando così origine alla crescita spontanea di piante di Cannabis tipiche della zona, dopodiché, per colmare il vuoto lasciato dall’amore non corrisposto, consumò Charas fino alla propria morte.

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