L’effetto entourage, quando l’unione fa la forza.

Che cosa è l’effetto entourage? L’effetto entourage è la sinergia della cannabis, ossia il risultato dell’azione simultanea e…

Che cosa è l’effetto entourage?

L’effetto entourage è la sinergia della cannabis, ossia il risultato dell’azione simultanea e coordinata dei fitocannabinoidi all’interno del nostro corpo. Deriva sia dai vantaggi individuali di ciascun componente, che dalla loro interazione. La pianta di canapa contiene circa 120 fitocannabinoidi che agiscono sul sistema endocannabinoide, aiutandolo a mantenere il nostro organismo in omeostasi. I più noti sono CBD e THC, ma sarebbe un’eresia limitare il potere di questa antichissima pianta ai suoi due più chiacchierati principi attivi. Prendono parte alla magia dell’entourage effect anche terpeni e flavonoidi, oltre che i già menzionati cannabinoidi. I primi studi inerenti risalgono al 1974, l’espressione “effetto entourage” è stata coniata nel 1998, mentre le ricerche più recenti ed accreditate sono a cura di Ethan B. Russo.

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Come funziona l’effetto entourage?

La pianta di cannabis è uno fra gli innumerevoli esempi di come i principi attivi di origine naturale forniscano un effetto maggiore e migliore se applicati nelle loro forme vegetali intere. Spieghiamoci meglio. Se assunto in maniera isolata, a ciascun composto attivo contenuto nella pianta di canapa potrà corrispondere un diverso ventaglio di effetti. Al contrario, se assunti simultaneamente, ogni singolo composto agirà come ingranaggio di un meccanismo molto più grande e complesso finalizzato al corretto funzionamento del nostro organismo: l’effetto entourage! I sostenitori di tale enigmatico effetto ritengono che la sua dinamica di gruppo possa far emergere proprietà che rimarrebbero altrimenti nascoste nel puro CBD o THC. L’effetto entourage potrebbe far crescere esponenzialmente l’utilità terapeutica della canapa, allargandone le possibili applicazioni. Ciononostante, prima di addentrarci nel profondo di questo misterioso potere diamo una veloce occhiata ai principali fitocannabinoidi, ai terpeni ed ai flavonoidi.

CBG, cannabigerolo

Precursore della maggior parte degli altri fitocannabinoidi. Ha un’ampia varietà di applicazioni terapeutiche ed è più efficace del CBD nella gestione del dolore neuropatico. Gli enzimi nei tricomi convertono il CBG in uno degli altri cannabinoidi presenti nella pianta. Utile nei casi di glaucoma, colon irritabile, malattia di Huntington.

CBDV, cannabidivarina

Analogo del CBD, sono in corso ricerche sul suo utilizzo come anticonvulsivo.

CBN, cannabinolo

Man mano che il THC invecchia, o è esposto ad ossigeno nel tempo, si tramuta in CBN. Per questo, spesso le piante di cannabis più anziane presentano copiose quantità di CBN. Alcune proprietà del CBN: sollievo dal dolore, agevola la crescita delle ossa, anti insonnia, anti batterico, antinfiammatorio, anticonvulsivante, stimola l’appetito. E’, inoltre, un sedativo portentoso.

CBC, cannabichromene

E’ considerato uno dei sei cannabinoidi principali, ma fino ad ora non è stato accuratamente studiato. Bisognerà aspettare ancora un po’ prima che gli scienziati trovino ciò che il CBC ed i suoi amici stanno nascondendo.

Terpeni

Sono un gruppo di molecole aromatiche presenti in piante, alimenti ed oli essenziali. Il loro ruolo principale è quello di proteggere da funghi, batteri e parassiti. La canapa contiene più di 200 diversi tipi di terpeni, ciascuno determinato da una propria struttura molecolare, capaci di generare odori ed effetti a dir poco unici. Impattando nelle modalità di interazione fra cannabinoidi e corpo, i terpeni sono la chiave di volta dell’entourage effect.

Flavonoidi

Sono una vasta classe di composti fenolici diffusi nel mondo vegetale, in grado di esercitare svariate attività biologiche molto importanti per il nostro organismo. Si trovano spesso indicati come vitamina P. Conferiscono colore a piante, fiori e frutti. Agiscono come messaggeri chimici e regolatori del ciclo cellulare. Che giochino un ruolo fondamentale nell’effetto entourage è fuori discussione, tuttavia, che tipo di ruolo giochino ancora non è stato compreso.

Che cosa dice la ricerca?

Come afferma una rassegna di studi del British Journal of Pharmacology datata 2011, assumere fitocannabinoidi e terpeni insieme può fornire diversi benefici terapeutici. Il CBD sarebbe in grado di ridurre gli effetti indesiderati del THC, come ansia, paranoia, fame, spossatezza e problemi di memoria. Ricerche del 2018 dimostrano, allo stesso tempo, che una combinazione di determinati flavonoidi e terpeni possa provocare effetti neuro protettivi e antinfiammatori. In soldoni, terpeni e flavonoidi potrebbero essere di beneficio al nostro cervello. Cannabinoidi, flavonoidi e terpeni sembrerebbero interagire fra di loro così come i nostri recettori cerebrali. Questo, solo per mostrare quanto il potenziale dell’effetto entourage sia un territorio tutto da esplorare. Difatti, per poterlo comprendere e sfruttare fino in fondo, servirebbe molta più ricerca di quanta gliene sia stata dedicata fino ad ora. Malgrado ciò, quella dell’entourage effect è “solamente” una teoria. Studi scientifici potranno un giorno confermarne l’esistenza, ma quel giorno, ahimè, pare non essere l’oggi. Nondimeno, ci sentiamo di dire che lo scetticismo di tali studiosi non è del tutto immotivato. L’effetto entourage è un caotico processo, sia da tracciare che da identificare. “Non possiamo fare studi di base su cosa sia vero e cosa no. Ma migliaia e migliaia di persone riportano la stessa cosa. E’ difficile ignorarle.” Come Mowgli Holmes, genetista fondatrice del Phylos Bioscience, riporta, le prove aneddotiche sempre prove sono! E la mole di prove aneddotiche a favore dell’effetto entourage lievita sempre più. Potrà non essere sufficiente per dimostrare la realtà scientifica dell’effetto entourage, ma dovrebbe essere abbastanza per stimolare la ricerca della verità.

Fedora CBG

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Il CBG o Cannabigerolo è in realtà il primo Cannabinoide a svilupparsi. Ha azioni neuroprotettive ed accelera il metabolismo. CBD 0,70% CBG 9,27% THC 0,02%
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