Il Polmone d’oro

Chi fuma di più in Europa? Una analisi di Weedly tra grandi conferme e risultati inaspettati

Sarà che siamo decisamente in clima Europei anche e soprattutto per merito di Hemplife e della loro competizione fatta di cime, arte e pronostici, e quindi ogni scusa è buona per mettere a confronto paesi e popoli, ma la domanda ci è parsa comunque sacrosanta: dove, nel Vecchio Continente, si consuma più cannabis? Insomma, chi si porta a casa il Polmone d’oro? Dopo la Danimarca del 1992 e la Grecia del 2004 dovrebbe essere chiaro a tutti che puntare sui favoriti non è affatto una scelta scontata, anzi. E anche in questa classifica infatti troverete tante sorprese, da alcune eliminazioni eccellenti agli outsider in rampa di lancio. Finché non esisteranno le Olimpiadi della cannabis a determinare quale nazione ha fatto della canapa la sua pianta simbolo, con i 100 joint stile libero o la staffetta 4x100g, preferiamo fidarci dei fatti. I numeri non mentono quasi mai, e noi quindi ci siamo affidati a tre statistiche: la prima è il consumo totale di cannabis, che ovviamente premia le capitali più numerose; per controbilanciare, puntando sulla qualità e non solo sulla quantità, abbiamo introdotto altre due varianti, cioè la percentuale di adulti che hanno provato almeno una volta la cannabis nella vita e quella di chi ha assunto cannabis almeno una volta nell’ultimo anno.

Eliminate agli ottavi

Germania, Russia, Portogallo, Svizzera, Belgio, Scozia, Croazia, Austria

Pronti, via e la fase finale di questa competizione miete subito una vittima eccellente: in Germania Berlino è troppo sola, e nonostante un consumo importante (11,6 tonnellate) i tedeschi cadono sul consumo abituale, che non raggiunge il 5%.Nemmeno una città fuoriclasse come Mosca, che da sola consuma 23 tonnellate di cannabis all’anno, può salvare un paese, la Russia, dove solo il 3,5% degli abitanti fuma con costanza. Delusione anche per il Portogallo, con Lisbona che non arriva alla tonnellata all’anno e spegne i sogni di gloria lusitani. E ci si aspettava qualcosa di più pure dalla Svizzera: Zurigo e Ginevra superano le 2,5 tonnellate insieme, ma in giro per i cantoni solo il 3,4% abbraccia Maria con regolarità.

Si conferma in crescita un paese spesso sopravvalutato come il Belgio, che supera la soglia del 5% di consumatori abituali e tra la capitale Bruxelles e la rivelazione Antwerp scollina quota 4 tonnellate annuali e cede solo contro avversari più blasonati. Tra le rivelazioni del torneo la Scozia (un ottimo 8% di consumo abituale, e Glasgow ed Edinburgo che insieme superano la quota salvezza delle 4 tonnellate all’anno), la Croazia (Zagabria da sola segna 3,4 tonnellate, e i fumatori assidui sono più del 5%) e l’Austria (Vienna supera le 6 tonnellate e Graz ci aggiunge un’altra tonnellata, ma solo il 3,5% degli austriaci fuma abitualmente, vanificando l’ottima prestazione della capitale).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Germany-medical-marijuana-cannabis-CanniMed-Therapeutics-Canopy-Growth-Aphria-Cronos-Group.jpg
Foto di midasletter.com


Eliminate ai quarti

Danimarca, Islanda, Repubblica Ceca, Olanda

Cade a un passo dal podio una delle sorprese di questo Europeo: la Danimarca stupisce con il primo posto continentale per numero di adulti che hanno assaggiato la cannabis almeno una volta (più di uno su tre, il 36,5%), resiste anche sulla lunga distanza (fuma abitualmente il 5,5% dei compaesani della Sirenetta) ma viene tradita sul più bello dalla capitale Copenhagen che si ferma a 2,2 tonnellate consumate all’anno nonostante la tradizione Christiania.
Il protagonista che nessuno si aspetta arriva dai ghiacci: l’Islanda stacca tutti, praticamente doppiando il 90% dell’Europa, sul numero di consumatori abituali, con un incredibile 18,3%. Tutto il paese spinge una nazionale a cui però manca un fuoriclasse, perché la capitale Reykjavik si ferma a 0,4 tonnellate all’anno (che comunque, fatele voi, coltivando solo indoor).
Prestazione solidissima anche della Repubblica Ceca: un calcio totale frutto del 15,2% di consumatori ricorrenti in tutto il paese, Praga grande finalizzatrice vicina alle 8 tonnellate all’anno, peccato solo per il poco coraggio collettivo, perchè il 20% di cechi che hanno provato una volta nella vita gli preclude il podio.
Si ferma sul più bello anche una delle favorite assolute, il paese in Europa che rappresenta la cannabis per definizione: l’Olanda. Un buon numero di praticanti (l’8% del paese fuma una volta all’anno), ma il bacino in cui cercare talenti è limitato (il 22% degli oranje ha provato la disciplina) e Amsterdam pare purtroppo un campione a fine carriera, con solo 3,6 tonnellate all’anno, e solo una Rotterdam che non ti aspetti (2,7 tonnellate) salva il paese da una clamorosa eliminazione agli ottavi.

Visualizza immagine di origine
Foto di merryjane.com

Quarto posto

Francia

Cannabis e baguette ricetta non proprio perfetta. Non è mai bello vedere i cugini d’Oltralpe alzare un trofeo, e per fortuna nel mondo delle strain succede meno che nel calcio: sono il secondo paese per numero di chi ha voluto provare (30,6%), ma Parigi non svetta nella classifica della capitali del consumo (“solo” 13,7 tonnellate all’anno) e soprattutto i francesi sono fuori dal podio per quanto riguarda l’assiduità: solo l’8,6% di loro fuma almeno una volta all’anno.

Visualizza immagine di origine
Foto di cannabisn24.com

Terzo posto

Spagna

Da Furie rosse a furie verdi: la Spagna sforna una prestazione solida, perchè pur non svettando in nessuna classifica mantiene sempre delle posizioni solide che valgono il bronzo. Madrid e Barcellona insieme combinano per oltre 24 tonnellate di cannabis consumata all’anno (16 la prima, 8 la seconda), più di uno spagnolo su 10 (10,6%) consuma cannabis almeno una volta ogni 12 mesi e poco più di uno su quattro (28,6%) può dire di averla provata.

Foto di zamnesia.com

Secondo posto

Inghilterra

I maestri del Football dimostrano di saperci fare anche con la cannabis. Londra è la città europea dove si fuma di più, con 31,4 tonnellate di cannabis consumata ogni anno, Manchester è un ottimo secondo violino da 9 tonnellate all’anno e quasi un inglese su tre (29,8%) può dire di averla usata almeno una volta nella vita (terzo paese in Europa in questa classifica). Cosa manca allora per la vittoria? La costanza e la dedizione. Solo il 6,6% dei sudditi di sua Maestà la Regina Elisabetta si dedica a Mary Jane una volta o più all’anno.

Visualizza immagine di origine
Foto di New Scientist

Primo posto

Foto di zamnesia.com

Italia

POOOO PO PO PO PO POOOO. Contro i favori del pronostico, come piace a noi, l’Italia si porta a casa l’Europeo della cannabis. Una prestazione a tutto tondo, che mette insieme coraggio (il 29,3% delle persone dalla Val d’Aosta alla Sicilia ha fatto la conoscenza di Maria, quarto risultato in Europa), impegno (siamo il primo grande paese europeo per consumo costante, fumare è un’abitudine per il 14,6% degli Italiani) e fantasia: un tridente d’attacco aggressivo formato da Milano, Roma e Napoli vale praticamente 27 tonnellate all’anno consumate, permettendoci di staccare altre nazionali che invece puntano su una unica grande capitale. Il cielo è verde sopra Berlino Beppe!

Totale
14
Azioni
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente

Weedly X Hemplife Euro 2021: Seconda Parte

Articolo successivo

I Grammy di Weedly